Femminilità = naturalezza

02
lug
Femminilità = naturalezza

 

Ho sempre pensato che non esiste un concetto predefinito di femminilità e credo anche che a essere femminili si può imparare. Guardo con profonda stima quelle donne che sono meravigliosamente belle in qualsiasi occasione, dal trekking in montagna, al concerto, all’aperitivo, perché sono naturali. Ecco sì, femminilità per me è sinonimo di naturalezza.

Da quando vivo in montagna noto molto di più il look femminile rispetto a quando vivevo in città, forse perché ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Ho trovato sempre particolarmente ridicole e poco femminili donne che camminano sui tacchi con la stessa naturalezza di camminare a piedi nudi sui vetri rotti ma da quando vedo donne sui rifugi di montagna prese in braccio dal partner perché incapaci di fare un passo e mi chiedo: ma se vai a 1800 metri, anche se ci arrivi in macchina, cosa pensi di trovare il lastricato di marmo? Per non parlare delle feste di paese, lì davvero ce n’è per tutti i gusti, lo strass va per la maggiore, accompagnato da un trucco che nemmeno nelle discoteche degli anni 80 era normale. E tutto questo alle 17, con un sole cocente, in un terreno simile a quello sopra descritto. Ora mi chiedo: come si può pensare di essere naturali e femminili combinate come un albero di natale? Apparire a costo di sfiorare il ridicolo.

È vero che ci sono contesti e situazioni, soprattutto per chi ha certi ruoli professionali, che richiedono un abbigliamento adeguato ma anche in quel caso esiste il buon senso. Ecco forse proprio il buon senso è quello che manca, forse ci siamo dimenticate di alcune regole di base che invece dovrebbero far parte della nostra vita.

Fermo restando che ognuno di noi è libero di fare quello che ritiene più opportuno, mi chiedo davvero cosa spinge certe donne a combinarsi in quel modo. Perché bello è solo quello che si vede negli spot pubblicitari dove noi per prime non ci rispettiamo? Forse dovremmo riflettere un po’ e chiedere a noi stesse da dove nasce questo bisogno di apparire a qualunque costo.

O forse sono io che da qualche tempo a questa parte sono diventata meno tollerante a tutto quello che riguarda il consumismo e il conformismo, forse sono io che dopo la mia scelta di vita “minimal” ho un rifiuto totale per tutto quello che è eccesso fino a sfiorare l’integralismo, forse sono io che prendo mi prendo troppo sul serio e presuntuosamente giudico. Mi confrontavo su questo con un’amica giorni fa e proprio con lei dicevo che non ho ancora trovato tutte le risposte alle mie domande. Quello che so è che mi sento tanto bene quando posso sedermi in ogni dove, quando posso correre libera senza la paura di scompormi, quando basta che mi sciolga i capelli per ricevere un complimento o quando i miei amici mi prendono bonariamente in giro quelle rare volte in cui mi vesto da “femmina”.

Quando durante la mia adolescenza mio padre obiettava e poco condivideva i miei primi approcci al trucco mi diceva: “Trucco, la parola lo dice da sé, è un trucco, è falso”. Non voglio dire che mio padre avesse ragione al 100% ma, crescendo, mi sento abbastanza vicina alle sue parole. Donne siate voi stesse, che questo comporti indossare il tacco 12 o le scarpe rasoterra non fa la differenza, fatelo perché voi lo volete e non perché ve lo impone qualcuno o qualcosa, perché non c’è cosa più femminile della naturalezza di essere se stesse.

About the author: Patrizia