Alzi la mano chi si sente perfetta!

05
feb
Alzi la mano chi si sente perfetta!

Siamo mamme, ma anche amiche e donne, che si barcamenano tra mille impegni e ritmi talvolta stressanti, sempre in equilibrio tra famiglia e lavoro…”

E hanno ancora energie da vendere!

Francesca, Maddalena e Tamara sono le blogger di www.mammabollita.com dove condividono, le loro esperienze di mamme, donne e amiche.

Scopriamolo con Francesca.

La prima volta che ho letto un vostro post ero sulla banchina della Metro A di Roma. Aspettavo da 7 minuti e, ovviamente in ritardo, mi sono chiesta: ma se oltre ad aspettare la Metro avessi anche un figlio, dove troverei il tempo di leggere? Dunque, come fa una mamma bollita a organizzarsi?

Se i figli fossero degli esseri sempre sani si potrebbe parlare di organizzazione. Pianifichi un lavoro, progetto o riunione e sai che al 100%, ad eccezione di calamità naturali, rispetterai l’impegno preso. Molto spesso arriva la febbre dell’ultimo minuto e l’impegno fissato da settimane salta e a quel punto ti devi inventare un piano b. A parte i malanni, i figli mi hanno spostato il baricentro e di conseguenza ho imparato a rimanere in equilibrio. Alcune volte mi cadono tutte le palline dalle mani, ma altre sono una giocoliera perfetta. Le mammebollite sono in gamba!

Ironia, realismo e tanta allegria: le tre parole che si leggono sul vostro blog. Qual è il rapporto di una mamma bollita con l’ironia?

Mi sento una mammabollita per tutto quello che combino ogni giorno: essere sempre di corsa, dimenticarmi di tutto e di più, non rispettare i miei propositi di ogni lunedì (mettermi a dieta, correre, avere una casa in ordine) e molto altro. Se però racconto ad altre mamme cosa mi capita, non mi sento giudicata, ma capita. Trasformare in bolliture le varie situazioni e condividerle con tanta ironia, aiuta le mamme a riconoscersi e a sentirsi meno isolate. Forse non siamo imperfette e inadeguate, semplicemente stiamo imparando ad essere genitori.

Per le mamme bollite l’imperfezione è una qualità. Come si concilia l’imperfezione con una società che ci vuole sempre perfette (belle, reattive e performanti)?

Alzi la mano chi si sente perfetta!
Qualcuno punta sulla perfezione, ma le persone con i piedi per terra, quelle che conosciamo e che salutiamo durante la giornata, sono come noi. Imperfezione non significa partire da A e non raggiungere il punto B, ma percorrere tutto l’alfabeto, cadere, rialzarsi e arrivare alla meta. Imperfezione significa essere reali e vere quindi poco importa di quello che dicono ai piani alti, io sto bene così! La mammabollita è prima di tutto donna con le sue debolezze e le sue grandi qualità.

 Qual è la “bollitura” a cui sei più legata?

Non ricama il nome sul bavaglino, lo scrive con il pennarello.

La mammabollita è pratica e funzionale. Non sa ricamare? Trova la soluzione alternativa. Le sue creazioni non saranno ammirate da nessuno, ma almeno ha il corredo marcato e non perderà nulla (si dimenticherà i vari pezzi all’asilo, ma perlomeno saprà ritrovarli!).

Il vostro progetto è diventato un bellissimo libro. Ci parli di questa evoluzione?

Tutto è iniziato di fronte a un cappuccino a settembre di due anni fa. Avevo da poco partorito la mia seconda figlia e mi incontravo con altre mamme per colazione. Chiacchieravamo e ci confrontavamo su tutto (il tema terrible twos era gettonatissimo) e molto spesso uscivano situazioni esilaranti da mettersi le mani nei capelli. Da quel momento l’idea è quasi nata da sola e ben presto io, Tamara e Maddalena abbiamo iniziato a ideare mammabollita. Dopo aver creato la pagina facebook, abbiamo iniziato a farci conoscere e a marzo dell’anno scorso è arrivata la proposta di scrivere il libro.  Mammabollita, bolle di buonumore per mamme imperfette è la dimostrazione che se credi in un progetto, lo riesci a realizzare.

Siete delle mamme che si barcamenano anche tra post, blog, social e vita offline. Come  mammabollita.it ha inciso sulla tua vita?

Ormai penso “a frasi” e tutto ciò che vivo lo trasformo in bolliture. Quello che si legge sul libro e su facebook è assolutamente reale perché capitato veramente a noi o ad altre mamme. Mammabollita è un progetto in evoluzione che ha bisogno di cure e attenzioni e non sempre è facile “incastrarlo” con tutto il resto, ma tutte e tre ci crediamo molto e ci motiviamo a vicenda.

L’ultima domanda tutta personale: ma esiste un prototipo di compagno/a ideale per una mammabollita?

I compagni ideali devono avere una grande qualità: saper sostenere. La mammabollita inciampa, si rialza, esulta, si abbatte ed è orgogliosa di se stessa. Avere accanto una persona che incita e stimola è sicuramente un gran vantaggio!

 

La mammabollita è anche su Facebook!

 

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