Mai sola

12
feb
Mai sola

Pensavate di esservi liberati di me, invece no, eccomi qua di nuovo a raccontarvi cosa è successo in questi ultimi mesi di silenzio. Non ce l’ho avuto il tempo di scrivere perché sono stati quattro mesi intensi come quattro anni, mesi in cui sono successe un sacco di cose.  Ho visitato l’isola più bella che abbia mai visto, ho avuto la polmonite e la pleurite. Ho pitturato, carteggiato muri, scartavetrato pancali, aperto vecchi scatoloni, lavato piatti, stoviglie, lenzuola, asciugamani, coperte. Ho spostato mobili, li ho smontati e rimontati, trasportati, ho buttato vecchi vestiti che avevano i colori dell’arcobaleno per quanta vernice di diversi colori ci si era appiccicata. Ho pianto come una disperata per la paura di non farcela, ho riso a crepapelle con i miei amici senza i quali non ce l’avrei fatta. Ho avuto la solidarietà dei compaesani nella malattia, ho conosciuto aspetti di persone che non avrei voluto conoscere e altri di altre che mi hanno entusiasmato. Ho sentito il gelo dell’egocentrismo, dell’opportunismo, dell’indolenza e del menefreghismo.  Ho sentito il magico calore della generosità, della condivisione. Sono caduta e mi sono rialzata anche se i lividi fanno sempre più fatica a guarire, soprattutto quelli dell’anima.

Ho accettato il fatto che probabilmente non so vivere diversamente: tutto assieme, tutto concentrato, tutto di corsa con poche risorse sia fisiche che economiche. Questo mi ha fatto toccare momenti di solitudine profonda, quella che non sentivo da tempo ma, per fortuna, lo spirito di sopravvivenza viene sempre in aiuto e si va avanti. Altre volte ho giustificato me stessa e questi miei “vizi” con la necessità, oramai impellente, di dover sopravvivere e di fatto è la verità.

Ma nonostante tutto sono felice perché finalmente la Casa dell’Ortigiana è il b&b che ho sempre sognato, come me è rinata, avrà la possibilità di ospitare persone che vogliono vivere spazi, ideali, valori e principi legati al rispetto, alla conservazione, allo scambio e alla condivisione. Gli stessi principi e valori con cui i miei genitori hanno costruito con fatica questa casa e che qui hanno sempre regnato, rendendola unica. Principi e valori che mi hanno dato la forza di fare tutto quello che ho fatto. Oltre ai miei genitori non basterebbe un post per ringraziare tutti coloro che, nei modi più disparati, mi hanno aiutato in questi mesi ma alcuni nomi devo farli. Grazie a Maurizio, senza la sua pazza idea di settembre non avrei avuto lo stimolo giusto per buttarmi in questa nuova avventura e grazie a Vito, Silva, Cristiano e Roberta per la loro immensa generosità.

Devo tenere duro qualche altro mese, devo farmi conoscere, consolidare, trovare le persone che cercano questo.  Tenete d’occhio il sito www.lacasadellortigiana.it e la pagina Facebook: www.facebook.com/lacasadellortigiana, dove troverete tutte le prossime iniziative in programma.  Tra voi che leggete c’è chi qua c’è già stato e che ha toccato con mano la casa e quello che offre. A voi che invece non mi conoscete ancora dico che non troverete lusso, design e bagno in camera ma colori, letti e mobili della nonna, stoviglie e piatti della mamma, buon cibo, natura meravigliosa e una pazza folle che ha deciso che questi sono la vita e il lavoro che vuole  e pensa che siano i più belli del mondo.

Una persona che sa stare da sola, non è mai sola. Le persone che non sanno stare sole, sono sole. (Osho)

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