Si dispensa dai fiori

12
mar

Quanto pesano a voi certe ricorrenze, se non condivise, e quanto vi coinvolgono a livello emotivo?

A me tanto, e se col tempo ho imparato a ignorarne alcune, altre inevitabilmente finiscono per travolgermi,  suscitando  emozioni a cui seguono considerazioni, pensieri, che continuano a frullarmi in testa per diversi giorni, insieme ad atteggiamenti e frasi di circostanza, all’occasione, tenuti e proferite da personaggi noti e meno noti.

L’8 marzo è passato da poco: i rametti di mimosa, adagiati con cura nel portafiori,  danno ancora sentore della propria essenza nonostante l’evidente rattrappimento delle soffici pallottole che li ricoprivano; il giallore delle pagine dei social si  è decisamente attenuato e  dei messaggi di auguri accompagnati dai relativi ringraziamenti non c’è più traccia. Sulla mia home page, nessun commento sulla giornata appena trascorsa,  solo la condivisione di un post che riporta un autorevole discorso pronunciato per l’occasione: “Senza le donne l’Italia sarebbe più povera e ingiusta”. Sorrido sarcasticamente mentre continuo ad ascoltare. L’autorevolezza dell’autore, che con tono pacato continua il suo discorso, non basta a tacere il mio disappunto, tenuto conto dell’evento, su quanto detto: chi siamo, che facciamo, quanto fatichiamo e, ovviamente, i dovuti ringraziamenti prima di elencare nomi e gesta di donne finora sconosciute. La giornata si riduce così  a un momento celebrativo della donna, meritevole di lodi per i gran servigi quotidianamente resi alla società che, contrariamente a quanto previsto nelle leggi fondamentali che ne regolano lo svolgimento, continua a relegarla in ruoli che ne impediscono un’effettiva e piena emancipazione…

Scorrendo ancora la pagina, ecco ricomparire la locandina con gli eventi tenutisi per l’occasione qui  da noi. Mi era sfuggito, tra le attività in programma: “ strategie di difesa psicologica sulle donne oggetto di violenza e presentazione di uno stage sulle tecniche di difesa personale da strada”. WOW! Nella giornata internazionale della donna, che dovrebbe sancire il riconoscimento universale della parità di genere, la consacrazione del principio del rispetto della persona indipendentemente dal genere cui essa appartiene, ci viene offerta una lezione gratuita per imparare a difenderci dalle violenze fisiche e psicologiche dei signori uomini…

Anni fa dispensai mio marito dal rametto di mimosa, non ebbi bisogno di aggiungere altro perché mi fosse risparmiato, negli anni che avremmo trascorso insieme, quel penoso rituale che troppo spesso cela, dietro l’apparenza, poca o nessuna sostanza.

E se provassimo a lasciare il fiore sulla pianta, se rinunciassimo alla mimosa?

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