Come coltivare il tuo interesse per non vivere di solo lavoro

16
apr
Come coltivare il tuo interesse per non vivere di solo lavoro

Sabato 18 aprile alle ore 18 presso la Libreria “Libri Liberi” di Firenze verrà presentato il progetto “Co-Stanza” uno spazio innovativo per giovani professionisti, artisti, associazioni, con una particolare attenzione a mamme e papà che non vogliono rinunciare ai loro interessi e al loro lavoro.

Il progetto nasce dall’idea e dalla collaborazione di tre donne che operano già da tempo nel sociale. Ho fatto qualche domanda a Michela, una di loro.

Voi operate già nel sociale. Ci puoi dire di cosa vi occupate?

Sì, io lavoro da oltre 10 anni per Ai.Bi., ong che si occupa di minori fuori famiglia al fine di garantire lo sviluppo di forme di accoglienza familiari. È un ente autorizzato per l’adozione internazionale. Nel corso della mia esperienza, che mi ha permesso di rapportarmi con sistemi e mondi differenti, ho potuto capire quanto sia necessario – sempre e ovunque – uscire dai confini del “proprio giardino” e costruire legami, rete, sostegno. Anna, Presidente dell’Associazione Sunflower, che si occupa prevalentemente di insegnare italiano agli stranieri e di laboratori per famiglie, da anni rivolge la sua attenzione al sociale, sia a titolo professionale che volontario; la sua lunga esperienza presso Dynamo-Camp ha rafforzato maggiormente il suo avvicinamento verso l’infanzia, con la convinzione che sia necessario accompagnare e sostenere le famiglie nel loro percorso di crescita. Maria ha avuto esperienza presso diverse organizzazioni internazionali, sia in Italia che all’estero, occupandosi del coordinamento di progetti di sviluppo e promozione di reti territoriali; inoltre da qualche anno si è avvicinata al settore del turismo solidale collaborando con Aitr (Associazione italiana turismo responsabile).

Come vi siete incontrate?

Eravamo tutte e tre alla ricerca di persone con cui condividere le nostre idee, proposte e progetti.
Unite dalla  convinzione che “insieme” è più facile creare ed agire, abbiamo dato vita a Co-Stanza, un contenitore di servizi innovativi capaci di mettere in rete diverse personalità e professionalità, risparmiando tempo e denaro. “Contaminarsi” e collaborare significa crescere.

Ci spieghi cos’è Co-Stanza?

L’idea di partenza è quella che una donna deve avere la possibilità di essere⁄diventare madre e mantenere il suo lavoro, o cercarne uno se ancora non lo ha.  Noi cerchiamo di fornirle uno spazio nel quale possa conciliare le due cose attraverso i nostri servizi. Co-Stanza vuole essere un ambiente dedicato alla famiglia, in cui i genitori ritrovano allo stesso tempo l’accoglienza di una casa e la funzionalità di un ufficio, ricevendo un’assistenza professionale nella gestione del proprio figlio. È uno spazio polifunzionale incentrato su un’innovativa concezione di co-working,  prevalentemente al femminile, attorno al quale si attivano vari servizi di sostegno alla genitorialità.

Quali servizi offrite?

Laboratori, spazio baby, servizio di counseling, servizi salvatempo per facilitare la gestione domestica (spesa, bollette, lavanderia, ecc.) e tanto altro. Li spiegheremo in maniera più dettagliata il giorno della presentazione del progetto. Chiaramente siamo aperte a suggerimenti su percorsi, programmi, servizi da parte di chi parteciperà, per rispondere al meglio ai bisogni dei genitori e dei loro piccoli.

Quando partirà il progetto?

Inizieremo a giugno.

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