Natura e sexy shop!

09
apr
Natura e sexy shop!

Scegliere di vivere in una piccola realtà, persa tra i monti, ha tanti aspetti positivi: la natura, il silenzio, una qualità di vita nettamente migliore, più tempo per se stessi e molto altro ancora ma non mancano certo i disagi. Primo fra tutti è raggiungere dei centri abitati degni di questo nome, dove poter trovare tranquillamente una serie di servizi. Figuriamoci quando, mesi fa, in occasione del compleanno di un nostro amico, ci è venuto in mente di fargli uno scherzo e regalargli un sex toy. L’idea ci viene una sera che stavamo “nel mondo”, dopo aver visto un cartello che indicava un sexy shop nelle vicinanze. Ok, andiamo e vediamo cosa possiamo regalargli! Non frequento regolarmente sexy shop (e non voglio battute in questo senso please!) ma avendo vissuto molti anni in una grande città erano a portata di mano.

Qui le cose non stanno proprio nello stesso modo. Trovare il negozio è stata un’impresa titanica. Santi smart phone e google maps ma nonostante questo la fatica è stata molta. Ci  stavamo avventurando in un paesaggio simile a quello di “The Day After”, a un orario non proprio consono, ma vista la natura del negozio pensavamo non ci fossero problemi di apertura. Zona industriale, tutto spento, il navigatore ci diceva che eravamo arrivati ma intorno a noi solo meccanici, carrozzieri, fabbriche chiuse. Facciamo un po’ di volte su e giù per la via poi decidiamo di fermarci nel punto indicato. Tutto questo ovviamente correlato da battute pesanti e risate assurde. Ci stavamo divertendo tantissimo e per nulla al mondo avremo rinunciato a questa idea.  Scendiamo e vediamo sopra di noi un’insegna enorme con scritto “Sexy Shop”, ovviamente spenta e coperta da un pino. Chiusura del negozio 20.30, ok rinunciamo, è troppo tardi. Riprendendo in mano il navigatore cerchiamo altri negozi del genere ma quello più vicino è a 90 km e dall’altro versante rispetto a dove siamo. Ci rinunciamo, ma solo temporaneamente!

Qualche giorno dopo ci avventuriamo alla ricerca di “Patrizia”, un altro sexy shop della zona. Anche in questo caso il navigatore è stato indispensabile. Lo troviamo ma la mala sorpresa è che di fatto è un’edicola, di quelle chiuse con i vetri. Ci guardiamo perplessi e decidiamo di rinunciare, certamente non possiamo trovare quello che cerchiamo con il rischio che, mentre maneggiamo attrezzi erotici entra il bambino che cerca le figurine;  non ci sembra il caso. Ci dirigiamo verso l’altro negozio indicato dal navigatore che si trova nel centro storico. Questo lo troviamo abbastanza facilmente ma arrivati lì il negozio sembra chiuso da mesi, con tanto di serranda tirata a metà e calcinacci, morale della favola: non esiste più! Per un attimo ci chiediamo: “Forse non è cosa!?” ma la presenza di un altro sexy shop a 30 km ci sprona a proseguire. Il sito ci piaceva, anonimo, self service, progetto creato da quattro donne, insomma andiamo. Arriviamo abbastanza facilmente e troviamo il famigerato negozio. Ha la luce esterna verde, quindi possiamo entrare senza problemi inserendo la tessera sanitaria. Dopo un paio di strisciate andate a vuoto, che mi hanno fatto pensare: “Ora entro a costo di incatenarmi qui davanti visto il tempo e la strada percorsa”, finalmente entriamo. Le risate e la scelta ci hanno fatto stare dentro una mezz’ora buona ma alla fine usciamo con il nostro regalo e il viaggio di ritorno è stato uno spasso pensando a come avremmo dato il regalo al nostro amico e alle diverse operazioni di marketing su come incentivare l’afflusso di gente nel mio b&b utilizzando sex toys!

Le reazioni del nostro amico ve le racconto un’altra volta ma, vista la fatica che abbiamo dovuto fare per raggiungere il nostro obiettivo, non ho potuto fare a meno di pensare che vivere la propria sessualità in modo libero da queste parti non è facile e forse potrei pensare di fare la rappresentante di sex Toys, pare che funzioni , ce lo dice questo articolo, arrotonderei lo stipendio e farei del bene ad un sacco di gente, oltre a morire dalle risate! Voi che ne dite?

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