La buona scuola

07
mag
La buona scuola

La buona scuola, interessante quale titolo di un disegno di legge! Ma, a quanto sembra, il contenuto della proposta di riforma della nostra scuola, non sembra convincere molti, anzi, a giudicare dall’adesione massiccia degli insegnanti delle scuole frequentate dai miei figli allo sciopero di martedì scorso, sembra non convincere gli stessi addetti al settore. E, a dire il vero, lascia perplessa anche me, tuttavia non è mia intenzione esprimere un’ opinione al riguardo, quanto piuttosto dire la mia sui continui rimaneggiamenti sulla scuola ogni qualvolta si avvicendano al governo compagini diverse. Tanto più che puntualmente le nuove proposte sono accompagnate dalla messa sotto accusa della tanto famigerata scuola italiana.

Mi chiedo perché di scuola si parli solo in tali circostanze malgrado essa sia un punto fermo nella vita di ognuno di noi. Così non fa notizia l’edilizia scolastica decadente, l’insufficienza di laboratori attrezzati, la mancanza di materiale didattico, la carenza di organico, l’inesistenza di palestre e spazi ricreativi annessi alle scuole… Eppure sono questi i problemi che lamentano quotidianamente i nostri ragazzi, le mancanze a cui gli insegnanti giorno dopo giorno devono sopperire.

Niente è perfettibile, ma tutto è migliorabile e questo vale anche per la scuola. Ma migliorare significa fare tesoro di quanto di meglio si ha, e allora perché non partire proprio da ciò che abbiamo affinché si possa migliorare piuttosto che buttare all’aria quanto di buono c’è? Esiste già una buona scuola: è quella che dà a tutti la possibilità di accedervi, è quella che sopperisce alla mancanza di politiche di sostegno alle famiglie, alla mancanza di politiche di integrazione in una società multietnica, è quella che garantisce a tutti un livello minimo di istruzione…  è quella fatta dai tanti insegnanti che con passione svolgono il loro lavoro, pur tra le mille difficoltà in cui la scuola italiana versa da qualche anno a questa parte a causa della carenza di fondi ad essa destinati. Il buono della nostra scuola non sta nella perfetta macchina organizzativa, ma nelle persone che la costituiscono, ciascuno con i propri pregi e difetti ma tutti in grado di offrire il meglio di sé ai nostri ragazzi. Non buttiamo all’aria questa preziosa risorsa e prima di stabilire quale sia la buona scuola, chiediamoci perché tanti operatori (al contempo fruitori) del servizio scuola oppongono il loro no alla ennesima riforma.

Sono più importanti le regole o le persone? Certamente le persone.

 

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