Maternità: questione di sopravvivenza

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mag
Maternità: questione di sopravvivenza

Ho passato proprio una bella serata tra mamme la scorsa settimana. Le ho conosciute al gruppo di sostegno per l’allattamento l’anno scorso.

Ovviamente abbiamo molto in comune. La maternità è un esperienza totalizzante e diventa necessariamente gran parte della nostra vita. Più o meno tutte cerchiamo di barcamenarci tra lavoro e famiglia, di trovare un equilibrio tra il tempo da dedicare ai nostri figli, ai noi stesse e alla coppia.

Ogni tanto organizziamo una cena. Una scusa per uscire, berci un bicchiere di vino, scambiare punti di vista e raccontarci come vanno le cose: chi è di nuovo incinta (!), chi cerca lavoro, chi vive con la suocera, chi sta cercando una casa più grande, chi non dorme per niente.

Qualche volta mi irrita un po’ il fatto che finiamo quasi sempre per parlare dei bambini e non abbastanza di noi stesse ma del resto è quello che abbiamo in comune.

La scorsa settimana, stavo parlando con una delle mamme della mancanza di tempo per me stessa e di quanto mi sento egoista quando qualche volta vorrei solo scappare via! E lei mi ha detto la sua teoria.

“Io penso sempre alle norme di sicurezza sull’aereo. Ti dicono di metterti prima tu la maschera dell’ossigeno e poi di metterla ai bambini!”

Penso proprio che abbia ragione. Se noi siamo felici, loro sono felici. Se siamo soddisfatte delle nostre vite possiamo essere buone madri. Se ascoltiamo noi stesse, saremo in grado di ascoltare i nostri figli. Non è una questione di egoismo ma, anche se sembra banale, dobbiamo sempre ricordarci che prima di essere madri siamo individui.

Forse solo così riusciremo a insegnare ai nostri figli a prendersi sempre cura di loro stessi.

 

About the author: Beatrice

  1. Michele 3 giugno 2015

    Lo trovo un ragionamento giusto e vero. Io dico sempre di avere quel livello minimo di istinto materno che mi permette di avere cura di mio figlio ma anche di ricordarmi che io sono una persona e lui un’altra. E ognuno di noi deve avere i suoi spazi.