Non ti permettere…

04
giu
Non ti permettere…

…di approfittare di me solo perché sono una donna sola o  sarà peggio per te! Sa di minaccia lo so ma, a volte è necessario.

Nei  miei post precedenti,  ho cercato di raccontarvi quanto sia difficoltoso, per una donna sola, gestire un B&B , un orto giardino e degli spazi esterni. E’ stata una strada difficile e travagliata ma non mi sono mai abbattuta, in questi tre anni ho trovato aiuto, solidarietà e pian piano, con i miei tempi, sto raggiungendo l’obiettivo, mi mancano poche settimane e finalmente il mio spazio sarà come l’ho sempre sognato. Questo mi rende felice, soddisfatta – nonostante il mio perfezionismo –  pronta a lavorare per l’estate sperando di rientrare degli investimenti fatti.

Mi sono rimboccata le maniche e ho lavorato tanto, mettendomi in discussione, a volte sbagliando clamorosamente, altre volte indovinando. Sono stati anni intensi dove ho conosciuto tanta gente bella e meno bella ma tutto fa parte del gioco. Mi sono dovuta confrontare con i miei limiti, quelli della conoscenza, quando ho cercato di capire come coltivare un orto che potesse rendermi autosufficiente; quelli fisici, quando ho preso in mano zappa, pietre, pennelli, frullini e altri attrezzi a me sconosciuti; quelli mentali, le volte in cui ho pensato dentro di me: “non ce la posso fare”.

Li ho superati tutti, alcuni meglio altri peggio ma eccomi qua, pronta ad andare avanti, invecchiata, arricchita ma con la carica e la positività che mi ha sempre contraddistinto nella vita, anche nei periodi peggiori. Rialzarsi una volta in più di quelle che si cade è il mio motto.

Ma il nostro è un mondo maschilista, una donna sola lo capisce subito. Gli sguardi ironici e strafottenti di alcuni uomini sono stati difficili da sopportare, nonostante la mia faccia tosta.  Per alcuni di loro è impossibile accettare che si può stare bene da sole, anche senza un compagno, sembra quasi ne abbiano paura. Sono dei poveracci lo so ma, inutile negarlo, in certe occasioni hanno il coltello dalla parte del manico. Io sono andata avanti gettandomi dietro le spalle anche questo.

Quello a cui non sono pronta, e forse non lo sarò mai o non voglio esserlo, è quando cercano di allungare le mani. Mi è successo due volte in questi tre anni ed entrambe le volte ho avuto la capacità immediata di reagire minacciando verbalmente ma dopo sono stata da cani. L’ultima pochi giorni fa, mentre stavo lavorando come una pazza a risistemare uno dei miei capanni. Arriva un personaggio che poco sopporto, pur conoscendolo da anni, il quale pretende che io smetta di fare quello che sto facendo per star dietro a delle sue stupide esigenze. Io in modo un po’ colorito rispondo: “Non rompere i c******* non vedi che ho altro da fare”!?  E lui risponde: “Che ce li hai i c*******”? e allunga le mani toccandomi. A me è partita la vena, ho urlato come una pazza che non doveva assolutamente permettersi e che lo avrei preso a ceffoni.

Mi sono sentita da schifo, sporca. Mi sono sentita nuda, mancata di rispetto, spogliata fino all’osso. Se ancora oggi penso a quel gesto ho un brivido che mi corre lungo la schiena. La cosa che mi fa arrabbiare, soprattutto con me stessa, è che uno dei primi pensieri è stato: “Fossi stata in costume ma ero vestita come un ispettore dei RIS e sporca di vernice”. Non va bene questo pensiero, devo essere libera di stare in casa mia come meglio credo, non si devono permettere e basta. Ma questi non sono uomini, sono dei pezzi di merda, che fanno male anche alla maggior parte degli uomini che invece ci ama e ci rispetta. Immagino che questo non sia un problema che tocchi solamente le donne single ma quando sei sola tutto forse viene ingigantito e per un attimo ti senti smarrita, confusa, sola. E’ solo un attimo, poi ripenso a tutto quello che ho scritto sopra e la malinconia passa, rimane quel senso di schifo che senti dentro, ma quello non ha a che fare con la solitudine…

Non ti permettere verme schifoso,  perché la prossima volta, oltre a chiamare il 112 e beccarti una denuncia, giuro a me stessa che te le schiaccio con un calcio le tue maledettissime palle!

P.S. Per dovere di cronaca: il suddetto uomo non è della mia zona ma, purtroppo per me, la frequenta.

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