La paura bussò.

25
mag
La paura bussò.

 

 

 

La paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.

Nelle scelte che si fanno bisogna crederci, anche quando sei con l’acqua alla gola, quando pensi di non farcela e quando le cose non girano.Io ci credo nel mio progetto, lo sento mio, me lo sto costruendo pian piano, pietra su pietra. È faticoso, tanto… ma ci credo! Per garantire un servizio migliore ai miei ospiti alcuni lavori di sistemazione di una parte degli spazi esterni erano necessari. Da sola non potevo farlo, usando il baratto nemmeno, quindi dovevo chiedere aiuto a qualcuno che queste cose le sappia fare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E chi ce li ha i soldi!? Non voglio aumentare i prezzi delle stanze perché i prezzi sono giusti rispetto ai servizi che offro e comunque non avrebbe risolto il problema, visto che i lavori vanno fatti prima dell’estate. Come li trovo i soldi? Quando pensavo che oramai non ce l’avrei fatta ho avuto l’idea… in piena notte.  Una campagna di crowdfunding! Non ero andata mai nello specifico di una campagna di crowdfunding, ho letto, mi sono consigliata e ho capito che la cosa era fattibile ma dovevo “metterci la faccia”, credere nel progetto e credere in me stessa. Ma soprattutto la sfida è dimostrare ad un mondo egoista e individualista che “insieme si può”, che tante teste tutte insieme possono essere il cambiamento che vogliamo nel mondo, parafrasando Ghandi!

Questo è il link al progetto “Sostieni la casa dell’ortigiana,mettici una pietra”!  sulla piattaforma di Produzioni dal Basso. Sostenetemi in questa sfida importante per me sotto tanti punti di vista: quella di mettermi di nuovo in gioco e soprattutto  quella di imparare a credere in me stessa e alle persone meravigliose che mi circondano, vicine e lontane. Approfitto per ringraziare i 28 sostenitori che in meno di 36 ore hanno donato 804 euro e quelli di voi che avranno voglia di darmi una mano e venirmi a trovare tra questi monti!

 

Le persone che hanno reso possibile questo progetto.

Approfitto di questo spazio per ringraziare tutti coloro che in modo totalmente gratuito e ritagliando spazi al loro lavoro hanno fatto sì che questa campagna prendesse vita.  Beatrice Gnassi e Fabio Panìco, per aver creduto prima di me in questo progetto. Bea per la stesura del progetto, i testi, i miei dubbi,  i miei deliri… ma lei è una parte di me.  Fabio per le immagini, per i tagli ai testi, la pazienza di sopportarmi quando dovevo “metterci la faccia”, per le congiunture astrali e perché è uno Scorpione come me.  Giuseppe Carlone e Alessandro De Rosa di Zowart,  che hanno reso bellissimo un video girato assieme a Fabio con lo smartphone,  in una giornata d’inverno con un vento assurdo e con le sirene dell’ambulanza  – e aver realizzato la head del progetto. Chiara Marchegiani, che in pochissimo tempo ha realizzato la grafica della campagna e la landing page del progetto. Non so lei, ma io qualche mese fa l’ho “riconosciuta”. Rosa Montemurro per il rendering dello spazio sotto il tavolo e Veronica Compagnoni Floriani per quello della panoramica e dello spazio relax. Mario Carotti per l’aggiornamento del sito e per la pazienza che ha nel sopportare la mia non conoscenza. Monica Pierdomenico, Franco Ricci e Mariano Vagnarelli per avermi “massacrato” quando abbiamo  visionato assieme la prima versione del video ma ci sono passata sopra, i loro consigli si sono rivelati molto utili! Luca Severini, commercialista e ex compagno di classe rivisto dopo 25 anni. Anche lui, come Chiara, l’ho “riconosciuto” non so se se n’è accorto, spero solo di non fargli rimpiangere di essere andato alla cena di classe! Anche le ricompense mi sono state donate. Grazie agli amici guide Maurizio Fusari di Quattropassi,  Michele Sensini di Passamontagna, Andrea Morgantini  di Sibillatrek e Stefano Marchegiani di Bio-cyclesibillini, che in questi anni mi hanno insegnato a conoscere i Monti Sibillini e l’immensità della natura. A Monica Mancini di Fermento etico, che ancora crede in me nonostante io e la pasta madre non andiamo così d’accordo. A Elisabetta Gaspari de La Saponeria, per avermi insegnato che è facile davvero fare il sapone in casa e che per pulire non ci vogliono quintali di chimica. A Consuelo Pivi e Luca Tombesi per i magneti di legno riciclato, loro che di cose ne fanno miliardi hanno trovato anche il tempo per questo. A Rosaria Vagnarelli che nella sua Piccola Bottega degli Orrori realizzerà, uno a uno, i portachiavi in ceramica nonostante le mail non arrivate e le telefonate rimandate.

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