Sono Beatrice, sono nata ad Arezzo (sono toscana!) e vivo a Roma…ops, vivevo a Roma. Adesso vivo a Dublino, mi sono trasferita ormai da più di un anno. Insomma, mi occupavo di prodotti editoriali nel mondo del no profit (lavoro che adesso svolgo dal tavolo della cucina); ho un figlio di cinque anni e una seconda (per fortuna una femmina!) in arrivo proprio questi giorni, un compagno e una famiglia allargata di amici italiani (che ormai vedo su skype). Qui in Irlanda, osiamo stati adottati da un gruppo di persone altrettanto speciali, che abbiamo avuto una gran fortuna a incontrare!

Il cambiamento di vita, a lungo cercato nei miei, nei nostri sogni, è stato, quando ci siamo trovati a farlo, veramente una bella botta di vita. A dire il vero è la quarta volta nella mia vita che ributto all’aria le carte, che lascio la cuccia per conoscerne una nuova, per esplorare altro e mettermi alla prova. Ma questa volta l’ho fatto con la mia famiglia e diverse prospettive e punti di vista.

Quello che è certo è che rimango sempre io, la pazza di sempre. I soprannomi che mi danno e mi si addicono sono Homer (spesso appare sopra la mia testa un fumetto con una mucca che agita la coda sopra una cacca fumante e mi sconnetto, mi cade sempre tutto e la mia borsa è improponibilmente incasinata) e caterpillar (vagamente caparbia!).

Viaggiare è per me come respirare. Nonostante viva con due uomini meravigliosi ho sviluppato sentimenti androgini. Per nove mesi di questa seconda gravidanza ho continuato ad avere l’incubo di aprire il pannolino e trovare un pisello, nonostante abbia la conferma del dna di chi mi sta in pancia: Anna.

Mi porto dietro un innata indignazione verso ciò che non è giusto.