Mi chiamo Patrizia, (Patti, Pat, Patang, Dost) ho 4 anni, sono alta 1.70 circa, capelli castani con qualche filo bianco e la classica conformazione fisica “a pera”; ho un naso importante ma per fortuna mia mamma diceva sempre che in un bel palazzo ci sta bene un bel camino, quindi ho imparato a convivere, fin da adolescente, con i miei difetti fisici senza particolari traumi. Nella mia vita c’è un confine netto, quando ero bionda, fino al ‘98, e il resto. Quando ero bionda frequentavo i salotti bene romani e non uscivo da casa se non ero vestita, truccata di tutto punto e con il tacco 12, poi per fortuna sono rinsavita.

Oggi guardo con orrore e ammirazione le donne che riescono a muoversi sopra i trampoli, sono una birkenstock dipendente e il mio corpo rifiuta ogni tipo di prodotto che non sia naturale al 100%. Ho lavorato per 15 anni nella comunicazione del no profit e ora mi occupo di promozione, organizzazione eventi e testimonial, oltre a curare il mio orto.

Sono vegetariana tendente al vegano e molto attenta all’ambiente. Dopo 20 anni di vita a Roma da pochi mesi sono ritornata a vivere nel mio paese d’origine – Ussita –  un paesino dell’appennino umbro-marchigiano nel Parco dei Monti Sibillini, popolato da mucche, pecore, cinghiali, istrici, caprioli, cervi e i meravigliosi camosci, oltre a circa 300 anime.
Ho iniziato a coltivare l’orto partendo da zero e  dopo un anno sono riuscita a fare un piccolo orto giardino che mi ha dato da vivere per un estate e spero faccia lo stesso per l’inverno.
Sono single e qui in paese questa cosa non torna tanto, sto ancora rispondendo a domande sul perché non ho un uomo ma soprattutto, leggo negli occhi di chi incontro quello sguardo misto tra incredulità, pena, con un sottofondo che dice: questa non ci sta tanto con la testa. Il mio obiettivo è quello di poter vivere in transizione.  Sto cercando di capire se la mia esperienza professionale può servire a smuovere un po’ le acque in questi miei meravigliosi monti e far conoscere a un pubblico sempre maggiore quanto siano magici.
Spesso in questi mesi mi sono chiesta se davvero questa è la decisione giusta; spero di non dover dare ragione a Guzzanti quando dice: “La risposta è dentro di te ed è sbagliata!!!”